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Calcolo del compenso del Notaio, cosa tenere presente per non sbagliare i conti

Quali sono gli aspetti di cui tenere conto nel calcolo del compenso del Notaio? Ecco quali voci comporranno il preventivo per un atto notarile e perché.

Compenso notaio

Ti stai chiedendo a quanto ammonteranno le spese notarili per comprare casa? Oppure per fare testamento? O, ancora, per aprire una società? Il calcolo del compenso del Notaio dipende da molti fattori (non ultime le tariffe applicate dal Notaio stesso, che possono essere anche abbastanza diverse da uno studio notarile all’altro). In ogni caso, qualunque sia il tipo di atto cui siamo interessati, c’è tutta una serie di fattori che contribuisce a determinare il costo che dovremo sostenere. Dunque, per far bene i propri conti, è necessario essere a conoscenza di cosa andremo a pagare e perché: sembra un appunto scontato, ma spesso non è così e anzi vi è forse poca consapevolezza del ruolo che il Notaio svolge in determinati frangenti.

Sappiamo che dobbiamo rivolgerci a questo professionista perché la legge lo prevede (ad esempio in caso di compravendite immobiliari o per sbloccare un’eredità) oppure perché sappiamo che è bene farlo anche se non vi è alcun obbligo in proposito (ad esempio per quanto riguarda il testamento), ma sappiamo davvero cosa farà e il peso del suo operato?

Responsabilità e calcolo del compenso del Notaio

Innanzitutto, se riflettiamo sulle occasioni in cui ci rivolgiamo di norma al Notaio, ci renderemo conto che hanno una cosa in comune: si tratta di atti importanti, spesso con un impatto economico non indifferente sulle nostre vite. Da qui deriva quello che è uno dei principali compiti del Notaio: la tutela del cittadino. Questa figura professionale – che, lo ricordiamo, è un pubblico ufficiale – è stata istituita tra le altre cose proprio per “proteggere” il cittadino nell’esecuzione di operazioni complesse e con un grosso impatto dal punto di vista sociale: pensiamo appunto alla compravendita di immobili (magari la prima casa per la famiglia), alla stesura di un testamento, all’apertura di una società, alla procura che consente a un’altra persona di agire per nostro conto… si tratta spesso di argomenti complessi anche perché, se sulla carta spesso le cose possono apparire abbastanza chiare, non di rado la realtà presenta casi ben più intricati e complessi.

Il Notaio ha una grande responsabilità sugli atti che predispone: devono essere naturalmente rispettosi della legge in ogni loro parte (per questo un atto notarile è garanzia di legalità), hanno valore di pubblica fede fino a comprova di falso (quindi hanno un grande valore dal punto di vista legale anche in caso di controversie e aiutano di conseguenza a prevenire l’insorgere di contenziosi), devono essere imparziali nel caso in cui nell’atto intervengano più parti. Devono, naturalmente, essere chiari e contenere tutte le informazioni necessarie a non creare dubbio alcuno sul loro contenuto. Devono, infine, essere debitamente registrati e conservati per essere accessibili anche a distanza di diversi anni dalla loro sottoscrizione.

Si tratta di una serie di incombenze e di responsabilità – che non si limitano d’altronde a quelle qui elencate – che concorrono naturalmente a definire il calcolo del compenso del Notaio.

Tasse e imposte nel calcolo del compenso del Notaio

Un altro aspetto, molto importante, da tenere in considerazione sono le tasse e le imposte la cui riscossione compete al Notaio in qualità di sostituto d’imposta. Si tratta di una voce da tenere presente, perché potrebbe raggiungere anche cifre considerevoli: pensiamo ad esempio alle compravendite immobiliari soggette a imposta di registro, che possono giungere sino al 9% del valore catastale della casa per le abitazioni non principale.

Ricordiamo infine che non esistono (quantomeno non più ormai da diversi anni) tariffe notarili da poter consultare per avere un’idea del costo che andremo a sostenere: per effettuare il calcolo del compenso del Notaio dobbiamo dunque da una parte informarci su eventuali tasse e imposte (che saranno comunque riportate nel preventivo), dall’altra chiedere appunto un preventivo che consideri tutte le voci che variano a seconda dello specifico atto richiesto.

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